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IL
CORPUS NUMMORUM ITALICORUM
Nell’ottobre 1897, durante
l’inaugurazione della nuova sede della Società, l’allora
principe ereditario, manifesta al prof. Solone Ambrosoli e a
Francesco Gnecchi l’intenzione di pubblicare un catalogo ben
redatto e abbastanza esteso della propria collezione, che
potesse servire di guida generale per le monete medievali e
moderne italiane.
Negli ultimi mesi del 1910 venne pubblicato il primo volume del
Corpus Nummorum Italicorum; i successivi 18 volumi
vennero regolarmente alla luce sino al 1943, quando, per le
vicende legate alla Seconda Guerra Mondiale, il 20° rimase allo
stato di bozza, mentre si andava raccogliendo il materiale per
il previsto 21° volume.
Il Primo tentativo di un catalogo generale delle monete
medievali e moderne coniate in Italia o da italiani in altri
paesi oggetto, allora come oggi, di entusiasti commenti e
critiche feroci, rappresenta un lavoro enorme, che raccoglie e
aggiorna molto del materiale precedente. In campo più latamente
storiografico, si inserisce in un tradizione “risorgimentale”
tesa a costruire le basi della recente Unità nazionale: proprio
nel 1911 si celebrerò il Cinquantenario dell’Unificazione.
La Società Numismatica Italiana, che ebbe Vittorio Emanuele
socio fondatore nel 1892 e Presidente Onorario dal 1897, intende
non solo celebrare il centenario dell’opera promuovendone una
aggiornata rilettura critica, ma anche ricordare la figura di
numismatico e collezionista del Re e di quanti, soci della
nostra Società, collaborarono all’opera.
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