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L'assemblea annuale 2017 della Società Numismatica Italiana che si è tenuta al Castello Sforzesco di Milano lo scorso 8 aprile è stata l'occasione per annunciare a tutti i soci e ai numismatici italiani la coniazione di una medaglia d'autore destinata a far memoria del 125° anniversario della SNI fondata, per l’appunto a Milano, nel 1892 dopo che, già dal 1888, si era attivato un gruppo di appassionati cultori di monete – catalizzato dall'entusiasmo dei fratelli Francesco ed Ercole Gnecchi – che avevano dato vita alla "Rivista Italiana di Numismatica".
 
I modelli in gesso originali di Piero Monassi per la medaglia del 125° della SNI
(source: Omea Coniazioni d’Arte)
 
La medaglia è opera del maestro Piero Monassi, esponente della grande tradizione medaglistica di Buja (Udine) ma da decenni attivo a Milano, dopo essersi diplomato alla Scuola dell'Arte della Medaglia di Roma e aver frequentato l'Accademia di Brera. Capo incisore per oltre un ventennio dello Stabilimento Artistico Pagani, Monassi ha realizzato coniazioni per i pontefici Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, la medaglia dell'AIAM per il 5° centenario della nascita di Raffaello e, fra le altre, le coniazioni celebrative per il 75° della trasvolata polare e il 25° anniversario della morte di Umberto Nobile. Per l'Accademia Italiana di Studi Numismatici, di cui è socio, ha modellato la medaglia per i cento anni del "Corpus Nummorum Italicorum" nel 2010 e oggi, con il 125° di fondazione della Società Numismatica Italiana, Monassi mette di nuovo al servizio della scienza delle monete la propria creatività artistica.
Di anniversario in anniversario, un "fil rouge" ideale sembra legare la celebrazione anche alla ditta chiamata a trasformare i modelli in gesso in fusioni, quindi in punzoni e conii e in medaglie finite, la Omea Coniazioni d'Arte che opera ininterrottamente dal 1887 ed è oggi guidata da Emilio e Luigi Candiani; una realtà – e purtroppo ne sono rimaste poche in Italia – che perpetua, anche grazie al contributo di noti autori, l'arte del metallo coniato sia per conto di committenti privati che istituzionali, oltre che per marchi italiani conosciuti in tutto il mondo (accedi qui al sito per saperne di più).
Al dritto, in una composizione di elementi geometrici di forte modernità, campeggia il nome SOCIETA' NUMISMATICA ITALIANA su tre righe con la dizione 125° ANNO DI FONDAZIONE e le date 1892 e 2017; in un ideale "cammeo", in basso, il logo della SNI (la dea Moneta come appare al rovescio di un follis di Costanzo Cloro coniato all'alba del IV secolo d.C.). Al rovescio, una simile composizione di elementi geometrici funge invece da cornice per la riproduzione fedele del medaglione con i ritratti affrontati di Antonino Pio e Lucio Vero che faceva bella mostra di sé sui frontespizi della prima serie della "Rivista Italiana di Numismatica", quella edita fino al 1917. Su entrambe le facce, le iniziali P.M. dell’autore completano la composizione.
 

Le fusioni in bronzo realizzate presso l’OMEA e da cui verranno tratti i conii
(source: OMEA Coniazioni d’Arte)
La medaglia del 125° della SNI è coniata in argento e in bronzo nel diametro di 60 millimetri ed è prenotabile non solo dai soci, ma da tutti gli interessati, scrivendo all'indirizzo segreteria@socnumit.org. La versione in bronzo è offerta al prezzo di 65 euro, quella in argento a 150 euro. Entrambe le versioni hanno tiratura limitata.  Una coniazione che si inserisce in una tradizione di emissioni celebrative della SNI iniziata nel 1963 per il 75° anniversario della "RIN" e proseguita, fra gli altri, con i contributi di altri grandi artisti come Jorio Vivarelli e Giò Pomodoro. Per saperne di più sulle medaglie della SNI clicca qui.

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